Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

giovedì 12 giugno 2014

Terrore di stato


Un paio di testimonianze critiche, che ci ricordano che il terrorismo viene soprattutto dall'alto, da coloro che hanno bisogno di agitare fantasmi, creare tensioni, provocare disastri, al solo fine di consolidarsi al potere.

Una, molto preziosa, molto speciale, è quella di Andrei Mironov, recentemente ucciso in Ucraina. Risale al 2002 e si tratta di una testimonianza essenziale e luminosa sul vero significato della guerra in Cecenia, uno di quei conflitti che servono per consolidare al potere grandi terroristi centrali e i loro prezzolati piccoli terroristi locali. Ovviamente la potete ascoltare dal prezioso archivio di Radio Radicale. Riposa in pace, Andrei.
 
Un'altra dall'Iraq, dello scrittore iracheno Younis Tawfik, che non sposo, ma che considero utile a non cascare nella trappola dei soliti guerrafondai americani che vogliono vendere i loro droni "per fermare il terrorismo in Iraq".

Il terrore di stato annaspa fra crisi di legittimità, immensi debiti pubblici, rivolte sociali delle nuove reti di cittadini attivi e interconnessi, ma non è ancora morto.

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