Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 10 aprile 2013

Qualcosa si muove in Toscana

Si avvicinano i referendum sulla fusione fra diversi comuni toscani.
Si voterà nel finesettimana di domenica 21 e lunedì 22 aprile prossimi, all'isola d'Elba, a Figline Valdarno e Incisa in Val d’Arno, a Fabbriche di Vallico e Vergemoli, a Castelfranco di Sopra e Pian di Scò.
Come i lettori di questo blog sanno, l'unificazione fra piccoli comuni è, a nostro parere, una delle poche cose che i cittadini toscani possono fare direttamente, sovranamente, senza aspettare ciò che conviene alle burocrazie e alle elite che vivono di politica.
Magari non c'è una cultura profonda dell'autogoverno, magari non ci sono idee sufficientemente chiare sulla necessità di valorizzare ciascun borgo della Toscana, ma di certo l'unificazione è una risposta più seria di tante altre, oltre che l'unica che attualmente il popolo può dare alla crisi della politica, a legislazione e Costituzione invariata.
L'unificazione dei comuni è una delle condizioni basilari per lo smantellamento di tanti enti intermedi e per l'abolizione delle province.
Si tratta di un processo che potrebbe portare a un effettivo rafforzamento della democrazia locale, valorizzando ciascun borgo, all'interno di comunità più ampie e più forti.
E' qualcosa che si può cambiare, mentre tutto continua a restare uguale nel declino.
Forse in Toscana, poco tempo dopo la vittoria di Pirro dei conservatori che hanno impedito l'unificazione dei comuni del Casentino, qualcosa si muoverà.
Buon voto, Toscani!

Per approfondire:
- l'ANCI Toscana si spende per l'unificazione dei comuni;
- la Regione Toscana scopre il significato civico e riformista dell'unificazione fra piccoli comuni.

Intervento ripreso dai siti dell'Elba più impegnati per l'unificazione dei comuni dell'isola:
- Elba Report
- Elba - Comune Unico

Buon voto, Elbani!



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