Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 27 aprile 2013

Governo Napolitano al via

Il presidente Giorgio Napolitano, lord protettore di questa vecchia e moribonda repubblica, ha formato il suo governo, presieduto da Enrico Letta, il nipote di Gianni.
Come sapete non amiamo i notabili, né ci piace avere un leader che non abbiamo eletto. D'altra parte Bersani, che ne avrebbe avuto il diritto, non ha voluto formare un umile governo di transizione e si è - politicamente parlando - auto-esodato.
C'è la bella sorpresa della nomina di Emma Bonino agli esteri.
Ci sono un po' di persone competenti, ma forse anche un po' troppo parenti, un po' troppo amiche degli amici.
Della signora De Girolamo in Boccia, che dire? Non è colpa sua se questo paese ha ancora sulle spalle il rottame del ministero dell'agricoltura e foreste.
Adesso li aspettiamo al varco, tutti costoro, da Napolitano in giù.
Vogliamo vedere se avranno il coraggio, con una corsia preferenziale, di votare per il ritorno ai collegi uninominali, spazzando via il Porcellum.
Vogliamo vedere se daranno respiro alle famiglie da mille euro al mese, che pagano il mutuo prima casa, che pagano le rate della utilitaria.
Vogliamo vedere se faranno la necessaria amnistia.
Vogliamo vedere se aboliranno il senato, o almeno il CNEL!
Vogliamo vedere se cancelleranno dalla Costituzione i superati enti intermedi che stanno fra le regioni e i comuni.
Facciano le cose urgenti.
Ci farà piacere se faranno qualcosa di buono, ma non ci interessa che durino.
Aspettiamo le primarie e le prossime elezioni, per eleggere noi un'altra generazione di leader.
Aspettiamo Matteo Renzi.


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