Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 13 aprile 2013

Agghiacciante distanza

Leggo con disappunto i lunghi, inutili e persino fuorvianti saggi prodotti dai saggi del Quirinale.
Ascolto incredulo le parole di Giorgio Napolitano, che non saprei come altro definire, se non pilatesche.
Roberto Speranza (nella foto) ripete a pappagallo la particina che Bersani gli ha assegnato nell'annunicare l'impossibile monocolore PD.
Persino Fabrizio Barca, che è un uomo operoso, nel suo documento sul "partito nuovo" annacqua una intelligente intuizione anti-elitaria, anti-tecnocratica, anti-casta, in una marea di luoghi comuni.
Sento - soffro - questa agghiacciante distanza fra tutti loro che vogliono salvare la politica così come è oggi, mentre ci sarebbe piuttosto da salvare le regioni, l'Italia, l'Europa, che affondano.
Che fare?
Dobbiamo costringerli tutti a un bagno di umiltà e di realtà.
Serve il ritorno ai collegi uninominali, subito.
E poi nuove primarie, nuove elezioni, una nuova generazione di leader - al più presto possibile.


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