Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

giovedì 21 marzo 2013

Primavera di coraggio


Con coraggio, ecco come si deve vivere questa nuova primavera politica.
Il consiglio regionale toscano deve abolire le liste bloccate e varare una legge elettorale fondata sui collegi uninominali e sulle primarie obbligatorie.
E' una questione fondamentale, perché la politica toscana conservi la sua speciale qualità.
E sarà un buon esempio che raggiungerà anche Roma, e forse andrà anche oltre.
C'è ancora qualcuno che si attarda a parlare di primarie o di preferenze, come se fossero due alternative entrambe valide, per restituire al popolo toscano il diritto di scegliere direttamente i suoi eletti.
Sveglia!
Non è più il tempo di essere ignoranti, nel senso tecnico di ignorare che collegi e primarie generano sane competizione fra maggioranze, mentre le vecchie preferenze all'italiana producono vergognose spartizioni fra minoranze.
Non è più il caso di essere codardi, nel senso di mettersi sempre in coda a tutto, per cercare di capire, prima di schierarsi, come va a finire.
Perché sappiamo già come andrà a finire, senza riforme: ci faremo parecchio male.
Riforma toscana, subito.



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