Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 26 settembre 2012

Il dovere di rottamare

La lettura di un articolo di Verderami sul Corriere di oggi, sembrerebbe contenere una piccola buona notizia: Berlusconi mostrerebbe segni di resipiscenza rispetto all'annunciato disastroso ritorno delle preferenze. Proseguendo la lettura, però, si capisce che il sistema è impazzito, che neppure Monti - come abbiamo sempre pensato noi - basta più, che questi qua ci preparano l'elezione a presidente della repubblica di Amato il pluri-multi-mega-dorato-pensionato, che nessuno di loro sembra più credere a nulla, né nel liberalismo, né nel federalismo, né nella vocazione sociale, né nella sovranità popolare.
E' urgente la scelta di nuovi leader nei partiti che hanno le regole per cambiare leadership - in pratica il solo PD. E' urgente quindi anche la presentazione all'elettorato di nuove liste civiche, che possano candidare donne, giovani, nuove competenze e nuove esperienze. Rottamare è diventato un dovere trasversale e universale. Incuranti del disastro economico a cui hanno condotto la Repubblica (trascinandosi dietro anche le grandi aziende pubbliche, para-pubbliche e persino i grandi monopolisti privati), asserragliate nei loro lussuosi fortini, le caste hanno perso la testa. Via tutti. Quelli di Berlusconi e, ancora di più, quelli che c'erano prima di Berlusconi.

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