Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 15 aprile 2012

Spirito libero e coerente



Una bella giornata fiorentina, toscana, italiana, oggi, a Firenze, con la convention "Spirito Libero", convocata da Nicola Cariglia, Adalberto Scarlino e tantissimi altri protagonisti di una storia laica e riformista, fra le più significative. L'assemblea ha avuto un notevole successo di partecipazione.

Nel mio intervento ho innanzitutto ringraziato Adalberto Scarlino per aver diffuso un bellissimo testo di Livio Ghersi, sul grande tema nazionale delle opere faraoniche previste per la TAV, in Val di Susa e altrove. Una severa denuncia degli sprechi di denaro pubblico, delle falsità, della retorica, della violenza sulle popolazioni locali, che in Italia accompagnano la maggior parte delle proposte di opere pubbliche. Con il triste risultato di alimentare la diffidenza popolare contro progetti che appaiono - e che purtroppo spesso sono - partoriti da caste politiche e tecniche autoreferenziali, prive di senso della misura, impermeabili a ogni critica, sorde a ogni richiamo su ciò che ci possiamo effettivamente permettere.

Ho apprezzato il clima di grande umiltà e responsabilità delle centinaia di persone che erano presenti e delle decine che sono intervenute. Molti, fra cui io, ci siamo impegnati, nel nostro piccolo, al nostro livello, nei trent'anni trascorsi. Abbiamo tutti sbagliato molte cose. Abbiamo tutti inseguito qualche illusione e sbagliato qualche previsione. Dobbiamo continuare a fare, innanzitutto, molta autocritica, coltivando però anche, con tenacia, le nostre aspirazioni di sempre.

Dobbiamo continuare a credere e a lavorare per le riforme. Ciò di cui ci siamo innamorati negli anni ottanta è ancora incredibilmente attuale. 

Dobbiamo ancora finire di fare fino in fondo la nostra parte per porre fine alla dittatura dello status quo, a quell'impossibilità di cambiare, a quel continuo arenarsi di ogni processo riformatore, a quell'assenza di un governo trasparente e responsabile, unita allo strapotere di caste e fazioni, a quella maledizione italiana che è stata denunciata, ancora una volta, nell'incontro di oggi, dallo storico Zeffiro Ciuffoletti.

Gli imbroglioni del bipolarismo non tolgono attualità alla necessità di veder crescere nuovi grandi partiti popolari, governati dai propri elettori, i cui leader vengano selezionati con le primarie ed eletti in collegi uninominali. Lo ha ricordato all'inizio dell'assemblea Lucia Toscani: abbiamo bisogno di grandi forze, di grandi aspirazioni, di coraggio e ambizione. Non possiamo affidare la Toscana, il paese, l'Europa, a persone elette con il proporzionale, da piccole fazioni, da ristrette clientele. Dobbiamo cercarci e poi lasciar crescere dei leader capaci di emergere in grandi forze politiche e di vincere il consenso della maggioranza degli elettori della loro costituency.

Gli imbroglioni padani non tolgono attualità alla necessità di fare dell'Italia una nuova repubblica federale in una Europa confederale. L'autonomia delle città, dei territori, delle regioni storiche è l'unica strada per il compimento delle aspirazioni storiche dei nostri popoli e per porre finalmente un inizio di rimedio alla terrificante distanza fra persone e stato, che mina dal profondo la vita e la storia italiana.

Gli imbroglioni della corte berlusconiana e i professionisti dell'anti-berlusconismo non hanno certo tolto attualità alla necessità di fare le riforme che gli Italiani chiedono da trent'anni, a partire dai temi più altamente simbolici, come le abolizioni del finanziamento pubblico dei partiti, delle trattenute automatiche a favore dei sindacati, delle province, delle prefetture, delle camere di commercio.

Il crollo verticale di credibilità dei verdi italiani non toglie importanza storica e strategica alle grandi questioni ambientali della nostra epoca. Alcuni temi urgenti per la Toscana, come il consumo del territorio, e per Firenze, come la costosa e inutile stazione Foster, sono stati ricordati dalla brava Mariarita Signorini, di Italia Nostra.

Gli imbroglioni dell'antipolitica, come certi grillini che oggi si stanno arroccando in difesa del proporzionale, non riusciranno a farci deflettere dalla necessità di riformare la politica qui, ora, dove possiamo, con chi possiamo, a partire da una riforma elettorale toscana fondata su collegi uninominali e su primarie obbligatorie.

Dobbiamo essere pronti a mantenerci fluidamente in rete in vista di aggregazioni future e per il futuro, ha deciso l'assemblea, alla fine, rispondendo positivamente a una proposta di Nicola Cariglia. Non è il momento di grandi certezze, a parte forse una: per il dopo Berlusconi il popolo non vorrà davvero chi c'era prima di Berlusconi. Aria, aria, aria nuova, dappertutto.

Il futuro appartiene alle nuove generazioni, ai volti nuovi, a competenze e esperienze come quelle che stiamo preparando e sostenendo, con umiltà e con generosità, attraverso il lavoro di Italia Futura Toscana.

E' arrivato il momento di dare spazio a persone come Emiliano Lascialfari e agli altri amici della rete delle liste civiche toscane, che erano presenti stamani. Facciamo largo a coloro che, dal basso, con il proprio lavoro, nella propria terra, rischiando in prima persona, stanno ricostruendo il nostro antico spirito repubblicano, riattualizzando il nostro tradizionale senso civico, ringiovanendo la Toscana, riprendendosi e restituendo a tutti, prima di tutto, il senso del bene più grande, la libertà.


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