Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 6 giugno 2015

Cosa vuol dire anti-mafia oggi


Non si ferma #MafiaCapitale senza una politica e senza fare scelte politiche. Forza +Matteo Renzi, noi crediamo nella tua energia e nel tuo senso critico e autocritico.

Ci permettiamo di segnalare alcune sfide, temi antichi che occorre difendere e riprendere, contro l'eterno sfascismo italiano.

Occorre porre fine alla raccolta delle vecchie preferenze all'italiana, nei comuni, nelle regioni, per il parlamento europeo. E scongiurarne il ritorno nelle elezioni per la nuova camera. La sovranità popolare deve ovunque essere espressa in piccoli collegi, attraverso primarie, con voto obbligatorio alla persona (anche a due, o anche a tre, purché con modalità che impediscano di eludere anonimato e responsabilità di scelta).

Si deve porre fine alla metastasi di enti privati - in gran parte cooperative, in cui le originarie motivazioni solidaristiche sembrano alquanto diluite - chiamati, attraverso una impropria intermediazione politica, a sostituire intere branchi di pubblica amministrazione. Abbiamo scritto qualcosa su questo blog, su una deviazione preoccupante che sta avvenendo a Firenze, se potete leggetela. Speriamo che lo scandalo romano induca anche Palazzo Vecchio a una maggiore riflessione.

Si deve porre fine, al più presto, alla politica dei trasferimenti. I comuni, le città, le regioni, devono essere messe in grado di autofinanziarsi con tributi propri. E se non ce la fanno, se i ceti politici locali - formati in decenni di cultura dell'esonero da ogni responsabilità - conducono i loro enti al dissesto, questo dissesto deve concretizzarsi in un fallimento, in cui chi ha sbagliato - eletti ma anche elettori - per quanto possibile, paghi.


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