Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

martedì 9 dicembre 2014

Scaldiamo le fusioni fredde


Un bel sito di geografia politica ci racconta come anche in Veneto ci si ponga il problema toscano della riforma dei comuni: tanti borghi e quartieri dovrebbero cominciare a porsi il problema di raccogliersi in comuni più ampi degli attuali.
Nel caso veneto, si parla di raccogliere i quasi seicento comuni in una settantina di comunità più ampie.
Resta il problema, che però è anche una straordinaria opportunità, di convincere le popolazioni locali ad essere protagoniste di questa riorganizzazione dell'autogoverno locale.
Calare dall'alto progetti di fusioni a freddo, non serve a nulla e, in alcuni casi, può mettere i territori a rischio di ulteriore degrado e marginalità.
Costruire dal basso, invece, progetti di rifondazione democratica di comunità locali più articolate e insieme più forti, è invece la strada maestra.
Senza un po' di calore democratico, progetti ambiziosi di fusione faranno la fine dei referendum sul Casentino e sull'Elba.




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