Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 26 marzo 2014

L'altro 27


Nell'ingorgo dei prossimi decisivi e drammatici sessanta giorni, diciamo dal 27 marzo al 27 maggio, fra riforme interne, tensioni internazionali, dibattiti su Euro ed Europa, l'attesa di vedere se dieci milioni di lavoratori dipendenti avranno davvero un bonus di una ottantina di euro, vorremmo che il presidente Matteo Renzi e il ministro di giustizia Andrea Orlando trovassero il tempo di occuparsi anche dell'altro 27.
Il 27 maggio 2014 è l'ultimo giorno utile, prima della scadenza dei termini della sentenza con cui la Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la nostra repubblica.
Da quel giorno in poi migliaia di cittadini prigionieri delle nostre carceri disumane e ostaggi dei tempi disumani della nostra giustizia, avranno un titolo in più per pretendere un risarcimento.
Sarebbe un disastro, anche finanziario, non solo morale.
Le burocrazie ministeriali e le pigrizie parlamentari stanno partorendo un po' di sollievo temporaneo per qualche migliaia di persone, fra i quali gli immigrati clandestini, ma si deve trovare il coraggio di fare - anche per decreto - qualcosa di più coraggioso, di strutturale, come tutti si aspettano da Matteo Renzi.
Non si devono scrivere nuove leggi o varare nuovi regolamenti.
Si devono abolire le norme che riguardano la vessatoria persecuzione penale dei consumi e dei comportamenti pericolosi e discutibili - marjuana, cocaina, sesso mercenario, alcolici, giochi d'azzardo - quando questi ultimi siano personali, fatti fra quattro mura, fuori dall'orario di lavoro e lontano dal traffico stradale.
Siamo convinti che il popolo sia d'accordo.
Forze dell'ordine e magistratura smettano di inseguire i peccatori e si concentrino sui criminali, su quelli che attentano alla vita e alla proprietà degli altri, non alla propria.Si può fare.
Si deve fare.
Avanti.

* * *

PS (27/3/2014):

Grazie, mille volte grazie a Marco Pannella, i cui tempi, gesti, parole sono necessari anche quando non sono sempre condivisibili, né totalmente comprensibili. Sì all'amnistia. Per la repubblica, non solo per coloro che muoiono in carcere.





Post più popolari di sempre

Argomenti solidamente piantati in questa nuvola:

1989 a touch of grace abolizione delle province e delle prefetture alternativa civico-liberale Anticolonialismo Archivio di Toscana Libertaria verso Toscana Insieme Archivio Gaymagazine autogoverno della Toscana basta cicche BijiKurdistan borghi e comuni bussini chi può creare valore come domare la spesa contro gli ecomostri contro il centralismo contro la dittatura dello status quo dalla mailing list di Toscana Insieme Dario Parrini Disintegration as hope don Domenico Pezzini Emma Bonino English Enrico Rossi eradication of poverty Eugenio Giani Eurocritica Fi-Po Link fine del berlusconismo Firmigoni gay alla luce del sole Gianni Pittella Hands off Syria Homage to Catalonia Hope after Pakistan Il disastro delle vecchie preferenze In difesa di Israele Inaco Rossi innocenza tradita Italia Futura la bellezza come principale indice di buongoverno Libertà in Iran libertino Lucca 2012 Mario Monti Matteo Renzi Michele Emiliano nonviolenza Ora e sempre resistenza ora toscana Oscar Giannino Peace Is Possible - War Is Not Inevitable popolano Prima di tutto la libertà primarie Primavera araba 2011 quattrini al popolo Queer Faith ricostruzione di una moralità pubblica riforma elettorale toscana rivoluzione liberale Roberto Giachetti Santa Cecilia sessantennio solidarietà toscana statuto pubblico dei partiti Stefania Saccardi The Scottish Side of History Too Big To Fail? Torre del Lago tradizioni e libertà Ugo di Toscana uninominale Vecchiano veraforza Via dall'Afghanistan vittime yes in my backyard