Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 27 novembre 2013

Un altro giorno perso, dietro a Berlusconi

Il disastro politico di Berlusconi era già conclamato.
Quello che è successo al senato, mercoledì 27 novembre, ha certificato il disastro degli anti-berlusconiani di professione.
Si è sbagliato tutto quello che si poteva sbagliare. Si è cacciato Berlusconi, forzando la Costituzione, le procedure e le leggi. Fra poche settimane se ne sarebbe dovuto andare lo stesso, per le conseguenze della sua condanna definitiva. La forzatura persecutoria c'è stata, eccome. Valeva la pena?
Si è trattato dell'ennesimo errore politico di persone  politicamente fallite, come il capogruppo Zanda, come la Finocchiaro, come tanti altri.
A Berlusconi - che incarna il più grande fallimento politico della nostra generazione - si è regalata l'aureola del martire. A Grillo e a tutti i forcaioli, si è data la possibilità di vestirsi come improbabili catoni della nostra morente repubblica.
Per fortuna, possiamo consolarci con la possibilità, ormai imminente, di prendere le distanze dai berlusconiani e dai loro più fidi alleati, gli anti-berlusconiani.
E' possibile un salto politico, culturale, generazionale, persino di stile, domenica 8 dicembre, fra undici giorni circa. Matteo Renzi può lasciarsi alle spalle vent'anni di fallimenti, imbrogli, strumentalizzazioni.
Sosteniamolo.


PS
Amici Americani, buona festa del Ringraziamento, domani!
Amici Ebrei, buone feste di Chanukkà!
Amici Toscani e Italiani, buon voto il prossimo 8 dicembre!

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