Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 1 novembre 2013

Cancellieri di lotta e di potere

Mi è spesso piaciuta la Cancellieri. Il suo interessamento per i carcerati mi è sempre parso sincero. L'avrei voluta un po' di lotta, magari schierata per i referendum, per le depenalizzazioni, per le riforme. Non solo di potere.
Potere, sì.
La cosa che più mi inquieta, in questa sera di Ognissanti, è che la Cancellieri ha potuto intercedere per la sua amica Ligresti, non in quanto ministro, ma in quanto donna potente già da prima di essere ministro.
I comuni cittadini languono in galera o nell'eterna attesa di giustizia, risposte, autorizzazioni. I potenti, invece, continuano a vivere agiatamente, divorando la repubblica, e ad aiutarsi fra di loro: burocrati, politici, magistrati, giornalisti, alti dirigenti Rai-Telecom-Alitalia-Poste...

PS
E dopo aver ascoltato i notiziari e i talk show di oggi, in particolare Cuperlo dalla Lilli Gruber, mi viene da aggiungere: a tanti alti papaveri della vecchia sinistra italiana, vorrei chiedere perché lo stato, le sue amministrazioni, le sue diramazioni, comprese le branchie guidate dai cosiddetti migliori - come il procuratore capo Caselli - funzionano bene solo quando nei tritacarne finiscono gli amici potenti (o, magari, i nemici giurati, come i Berlusconi)?


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