Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

martedì 26 febbraio 2013

Governo Bersani subito


Qualcosa è cambiato eccome.
Ora tocca a Bersani, perché è arrivato male, ma è arrivato primo.
Deve gestire una delle cose più difficili per un politico: una vittoria risicata e dimezzata.
Se farà come hanno fatto in passato Amato, D'Alema, Prodi, Bindi e Finocchiaro, ci porterà dritto a nuove elezioni e forse alla rovina.
Se sarà condizionato e paralizzato da cariatidi e notabili, la prossima volta, invece che il voto alle Cinque Stelle, ci saranno davvero i forconi.
Impari da Berlusconi, che di pancia del paese un pochino se ne intende. Non lo vedete come ha abbassato i toni, dopo essere sopravvissuto?
Se Bersani si presenterà con umiltà, con serietà, potrà guidare un governo di minoranza per fare subito le poche cose che aspettiamo da trent'anni: abolire questo Senato; dimezzare questa Camera; via un po' di casta; primarie obbligatorie e collegi uninominali.
Bersani avrebbe anche la sapienza per dare un po' di respiro alle famiglie e alle imprese.
Saprebbe andare in Europa a proporre un po' di inflazione e di monetizzazione dei debiti di tutti.
Penso che non si dimenticherebbe di chi è in carcere e di chi è sotto le macerie.
Non potrà durare, ma potrà fare!
Forza Bersani, tocca a lei.

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