Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

lunedì 14 dicembre 2015

Un'altra piccola rivoluzione corsa


Fonte: un particolare di una immagine
della campagna elettorale di http://www.femuacorsica.com/ ,
la principale lista attorno a cui si è coagulata
la colazione "Pè a Corsica", guidata da Gilles Simeoni


In Francia non c'è stato il temuto trionfo della reazione, ma piuttosto, nella piccola Corsica, c'è stata una rivoluzione.
In un panorama politico arretrato e diviso, è emersa vittoriosa una delle liste più inclusive e innovative, "Pè a Corsica", arrivata prima nel secondo turno delle elezioni regionali di ieri, domenica 13 dicembre 2015.
In calce a questo post pubblichiamo alcuni dati che lasciano facilmente comprendere come, con questo voto, la Corsica esca faticosamente ma finalmente da un passato politico dominato dalla faziosità e dal clientelismo.
Il nuovo presidente della Corsica sarà Gilles Simeoni, già sindaco di Bastia e a questo punto consacrato come uno dei principali leader del movimento nazionale corso.

I numeri e gli spazi della Corsica sono piccoli: poco più di 8.500 kmq (la Toscana poco più di 22.000); poco più di 300.000 abitanti (la Toscana più di 3 milioni e mezzo). Il messaggio però è importante e globale: la centralità di una idea di autogoverno responsabile, adatto al nostro tempo.
L'idea di autonomia della Corsica è antica e profonda. La prima idea moderna di repubblica corsa risale al 700. La dichiarazione d'indipendenza del dicembre 1730 è forse la prima nel suo genere. Il nome dell'eroe corso Pasquale Paoli è conosciuto a tutti i patrioti e libertari del mondo.
Il cammino è, ovviamente, tutto in salita, come sanno bene Toscani e Sudtirolesi, Catalani e Scozzesi, movimenti civico-liberali e autonomisti libertari di tutto il mondo, ma oggi, intanto, è giusto festeggiare.
Con i nostri studi sulla disintegrazione come speranza nel dopo 1989, stiamo cercando di spiegare e rilanciare una intuizione che era già di Tom Nairn, sin dagli anni '70: l'indipendentismo delle piccole madrepatrie è potenzialmente civico; al contrario del nazionalismo delle grandi potenze, che invece è stato intrinsecamente distruttivo.
La Corsica potrebbe diventare un caso che rafforza i nostri studi, ma non è questo l'importante.
Importante è che la Corsica conosca, sotto un nuovo governo, giorni migliori.
Auguri alla nostra sorella Corsica.

* * *

Chi ha accesso a Facebook, visiti la pagina ufficiale di "Femu a Corsica", la realtà politica attorno a cui si è aggregata la coalizione vincente di "Pè a Corsica".

Chi ha tempo per degli approfondimenti, può leggere questo ottimo articolo del Guardian:
http://www.theguardian.com/world/2015/dec/14/corsican-nationalists-win-historic-victory-in-french-elections








Un appassionato discorso di Edmond Simeoni, il babbo di Gilles Simeoni (nuovo presidente eletto):
http://corsicaoggi.altervista.org/sito/il-discorso-di-edmond-simeoni-dopo-la-vittoria-dei-nazionalisti/

 

* * *

Alcuni dati (Fonte: http://www.francetvinfo.fr/elections/resultats/corse/, consultata oggi 14 dicembre 2015):

Partecipazione al voto: 67,03 %

Vincitore:
Gilles SIMEONI
PÈ A CORSICA
35,34 %
52. 839 voti

Secondo:
Paul GIACOBBI (presidente uscente)
PRIMA A CORSICA (lista della vecchia sinistra isolana)
28,49 %
42.607 voti

Terzo:
José ROSSI
LE RASSEMBLEMENT (unione delle vecchie destre isolane)
27,07 %
40.480 voti

Quarto:
Christophe CANIONI
FRONT NATIONAL CORSE AVEC MARINE LE PEN (la nuova destra non sfonda, come nel resto della repubblica francese)
9,09 %
13.599 voti

Schede bianche:
1,56 % - 2.397

Nulle:
1,38 % - 2.121

Aventi diritto: 229.824

Votanti: 154.043 (67,03 %)

Popolazione: 310.827 habitants (Données Insee 2009)

PS: Il lettore toscano non si meraviglia di leggere così tanti cognomi toscani. Sappiamo bene che la Corsica ci è vicina culturalmente e linguisticamente da sempre.

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