Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 21 ottobre 2015

La signoria di Pisa? Anche no




Stamane sul Corriere Fiorentino, a pagina 3, Claudio Bozza spiega il progetto espansionistico del comune di Pisa. Sarebbe lo stesso sindaco Marco Filippeschi a spingere per annettere a Pisa i comuni vicini di Vecchiano, San Giuliano Terme, Calci, Cascina e Vicopisano.

Avete presente il nostro impegno per comuni-comunità più grandi in Toscana? Ebbene, queste proposte di annessione sono tutto il contrario. Crediamo nell'antico spirito repubblicano di Pisa e della Toscana. Non vogliamo certo l'avvento di nuove signorie.

Quando parliamo di unificazione fra comuni, non pensiamo certo ad aumentare il potere di un centro sulle periferie, di un corpo urbano sulle zone rurali. Né ci interessano ulteriori progetti di espansione urbanistica, in una regione come la nostra, in cui il consumo di suolo, il crollo del valore degli immobili per eccesso di offerta, l'incuria del patrimonio edilizio esistente, la perdita di identità e bellezza del territorio hanno già raggiunto livelli di guardia.

Pisa è una piccola e vivibile città, che deve correggere, non ulteriormente estendere l'urbanizzazione incontrollata e indistinta che ha creato luoghi anonimi, come tutti quelli che ci sono verso Cisanello o verso Cascina.

Sì a un comune di Pisa più grande - non così grande come la vorrebbe Filippeschi - ma con quartieri più belli, con frazioni più riconoscibili, con borghi più a misura d'uomo.

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