Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

martedì 20 ottobre 2015

La lezione di Suvereto


Deve essere ben chiaro che il movimento per l'unificazione dei comuni toscani, che da questo blog sosteniamo con forza, deve avvenire dal basso, attraverso progetti di autentica inclusione e partecipazione popolare.

Deve essere altrettanto chiaro che comuni-comunità più forti ci servono per valorizzare di più ciascuno dei nostri borghi e quartieri. Facciamo degli esempi concreti, per capirci: alcune frazioni di Grosseto sono ben tenute e ben servite da quel comune che è già, nei fatti, un comune-comunità; purtroppo, invece, molti abitanti dei piccoli comuni dell'Elba votarono contro l'unione con Portoferraio, perché vedevano con i loro occhi l'incuria e la perdità di identità delle periferie di quel comune. Ci si deve unire, quindi, sì, ma per valorizzare di più ogni borgo, frazione, quartiere, non per moltiplicare periferie anonime.

Ecco perché ci viene facile comprendere e anche simpatizzare con la rivolta di Suvereto, con la conseguente elezione di Giuliano Parodi a sindaco civico. Del borgo-comune di Suvereto e del suo nuovo sindaco parla il Tirreno, oggi, in un bel articolo di Rino Bucci, a pagina 2 del quotidiano di Livorno.

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