Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 3 ottobre 2015

Come le grandi potenze finanziano il terrorismo


I grandi racconti che ci sono imposti dai media americani più potenti e più ricchi sono apparentemente inattaccabili nel loro candore. In Afghanistan, per esempio, siamo presenti per garantire stabilità e democrazia, ci racconta il "The War Monger Journal", un giornale che, quando si parla di spese militari e proiezione imperiale degli Stati Uniti nel mondo, dimentica ogni realismo, perde capacità di approfondimento geopolitico, calpesta ogni senso di moderazione politica.
La realtà però è difficile da nascondere per sempre e in rete si trovano una serie di articoli che spiegano bene come, di ogni dollaro straniero regalato all'Afghanistan, una parte importante viene rubata o finisce comunque, attraverso mille diversi rivoli, ai Talebani.
In pratica le organizzazioni occidentali e le grandi burocrazie internazionali stanno letteralmente pagando gli stipendi e armando le diverse parti in conflitto, sia il fragile governo centrale di Kabul, sia le milizie talebane. Il tutto con denaro pubblico, ovviamente.
Questa perversione, del resto, è intimamente connessa con qualsiasi proiezione imperiale occidentale in ogni periferia del mondo. E' già accaduto in Somalia, Iraq, Siria, Yemen, Libia e accadrà ancora.
Vogliamo continuare così, o vogliamo cominciare a riflettere su come ridurre questo interventismo corruttivo e distruttivo, che stiamo dispiegando nel mondo?

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