Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 23 gennaio 2013

Riformare anche l'Europa

Il premier britannico Cameron ha tenuto il suo atteso discorso sulla riforma dell'Unione Europea. Chiede profonde riforme dall'interno. Se non fossero possibili, è chiaro, dagli umori di diversi popoli, non solo di quello inglese, che la nostra comunità continentale potrebbe essere in pericolo. Fra le tante reazioni al discorso di Cameron, riportate dall'autorevole Open Europe, una la vogliamo riprodurre qui:

Dalla Germania, dallo stato dell'Assia, il ministro della giustizia, dell'integrazione e dell'EuropaJörg Uwe Hahn, ha messo in guardia contro un facile attacco a Cameron, dicendo: "Il discorso di Cameron non nasce all'improvviso... riflette il sentimento prevalente nel Regno Unito, ma anche in molti altri paesi dell'Unione europea... il Regno Unito è la coscienza critica che ci ricorda che siamo una confederazione di stati sovrani, decentrata, fondata sulla sussidiarietà, e non uno stato federale centralizzato... la sua richiesta - che le competenze non si spostino solo dagli stati membri all'unione, ma, se necessario, possano ritornare agli stati membri - non è fondamentalmente sbagliata".

Pensate che questo è uno dei commenti più coraggiosi, uno dei più aperti nei confronti dei problemi sollevati. Siamo messi bene. Siamo alle porte con i sassi, si dice in Toscana, e le nostre elite sono talmente poco lungimiranti, poco critiche, poco autocritiche, da far davvero temere che la nostra casa comune europea sia in pericolo.


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