Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

giovedì 1 agosto 2013

Che Toscani saremmo?

Daniela Lastri,
la consigliera toscana PD a cui,
anche a seguito del suo impegno per
la democrazia paritaria,
è stato affidato un ruolo
di coordinamento
dei lavori del parlamento toscano,
per la riforma elettorale
(la foto viene dal suo sito
http://www.danielalastri.it)
Prendiamoci dunque un periodo di riposo, quelli di noi che possono, ma non scordiamoci che grava sulla testa dei legislatori toscani, i consiglieri regionali della Toscana, il dovere di mantenere le promesse solenni che sono state ripetutamente fatte: entro dicembre 2013 deve essere varata una nuova legge elettorale toscana, che sostituisca le liste bloccate con primarie obbligatorie e collegi uninominali.
Il che significa che il progetto deve essere calendarizzato in aula a inizio settembre. Cosa assolutamente possibile, anche perché si è superata la seria crisi politica che si era creata sul futuro degli aeroporti toscani.
Noi abbiamo fiducia che il presidente Enrico Rossi, l'assessore Vittorio Bugli, la consigliera Daniela Lastri (nella foto), il presidente della commissione competente Marco Manneschi, i presidenti dei gruppi consiliari più grossi, Marco Ruggeri (PD) e Alberto Magnolfi (PDL), manterranno la parola.
Noi, comunque, vigiliamo.
Avere una selezione di leader politici più aperta, più competitiva, più severa non è un lusso. E', come ripetiamo da anni - forse non più del tutto isolati e inascoltati - una possibilità e una opportunità per liberare energie e talenti per un futuro migliore.
E' una necessità, per noi stessi, per la Toscana, per dare un segnale al paese.
Che Toscani saremmo, se fallissimo questo obiettivo?


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