Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 26 maggio 2013

Ventesimo anniversario della strage dei Georgofili - 27 maggio 1993

Rilanciamo in rete le parole del maestro Mario Luzi, tratte dalla Nazione:

Sia detta per te,
Firenze,
questa nuda implorazione.
Si levi sui tuoi morti,
sulle tue molte macerie,
sui tuoi molti 
visibili e invisibili tesori
lesi nella materia,
offesi nell'essenza,
sulle tue umili miserie
ferma questa preghiera.

I santi della tua storia
e gli altri, tutti,
della innumerabile corona
la portino in alto,
le soffino spirito e potenza,
ne cingano d'assedio
le stelle, i cieli,
le superbe stanze:
"Giustizia non ti negare
al desiderio degli uomini,
scendi in campo,
abbi la tua vittoria!"

Sia detta a te, Firenze,
questa amara devozione:
città colpita al cuore,
straziata, non uccisa:
unanime nell'ira,
siilo nella preghiera.

Vollero accecarti, essi,
della luce che tu promani,
illumina tu, allora,
col fulgore della collera
e col fuoco della pena
loro, i tuoi bui carnefici,
perforali nella tenebra
della loro intelligenza,
scavali
nel macigno del loro nero
cuore.

Sii, tra grazia e 
sofferenza, 
grande ancora una volta,
sii splendida, dura
eppure sacrificale.

Ti soccorra la tua pietà 
antica,
ti sorregga una fierezza
nuova.

Sii prudente, sii audace.

Pace, pace, pace.

Mario Luzi


Versi scritti subito dopo il 27 maggio 1993, in commemorazione delle vittime della strage dei Georgofili - fonte: La Nazione - inserto speciale dedicato ai vent'anni dalla strage - domenica 26 maggio 2013.



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