Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 3 giugno 2012

Comunione e sistemazione


Roberto Formigoni,
metà anni Ottanta,
ai tempi in cui fu eletto
parlamentare europeo
e deputato italiano,
grazie alla macchina ciellina
delle preferenze
(Foto Wikipedia)

Tanti di quei giovani brillanti e anticonformisti, militanti di Comunione e Liberazione, attivisti del Movimento Popolare, volontari dei Meeting di Rimini, che ho conosciuto ormai quasi trent'anni fa, sono parecchio cambiati.
Impressionavano per il loro coraggioso rifiuto della religione, in favore di una scelta esistenziale cristiana. Il cristianesimo è vivere in compagnia di Gesù, non un'altra religione, una morale, o peggio, un moralismo, dicevano. Quanto li ho amati, quanto sono loro grato per questa provocazione evangelica, oltre che per le loro mille iniziative sempre controcorrente, dalla riscoperta di credenti scomodi come Pier Paolo Pasolini alla valorizzazione del cristiano omosessuale Giovanni Testori; dalla scoperta di figure come il cardinal Karol Wojtyla, Josef Tischner, Vaclav Havel, Jan Patocka, al sostegno alle chiese che soffrivano sotto le dittature, oltre che a movimenti come Charta ’77 e Solidarnosc.
Non sono solo invecchiati, come chi scrive, sono rimasti prigionieri di una trappola sempre pronta a scattare, per tutte le persone e per tutte le esperienze davvero eccezionali, l'autoinganno della presunzione. Funziona così: poiché noi siamo davvero speciali, abbiamo davvero capito le cose importanti della vita e della storia, nessuno ci può fermare, né noi potremo mai seriamente sbagliare. Addirittura - fra gli illuminati c'è sempre qualcuno che si crede più illuminato degli altri - si arriva a pensare che, essendo i nostri fini così alti, essendo così tanto il bene che facciamo, essendo così giusta la nostra causa, allora, in fondo, perché no, i nostri mezzi sono sempre giustificati... E patatrac...
Dalla sicumera di tanti di quegli straordinari ragazzi, sono derivati un sistema di potere che domina la sanità lombarda, una formidabile macchina di raccolta delle preferenze, l'efficiente strapotere del dott. Roberto Formigoni e l'arroganza - e le scorrettezze su cui è chiamato in giudizio - del suo alter ego, Mr Firmigoni.
Va riconosciuto alle gerarchie di Comunione e Liberazione e a tante altre realtà collaterali di essersi date una mossa, non da ora, ma per tempo.
Le opere e le comunità del movimento guardano verso il futuro. Per quanto riguarda la parte più strettamente politico-culturale, è sufficiente visitare il sito della Fondazione per la Sussidiarietà, per capire che la musica è cambiata, che ci si incontra con il think tank di Luca Cordero di Montezemolo, non certo con i politici del passato.
Per capire anche i più profondi cambiamenti spirituali e comprendere il rinnovamento ecclesiale in atto, suggeriamo la lettura di almeno uno degli articoli scritti da Giovanni Colombo, un intellettuale cattolico e milanese, da sempre sinceramente critico della parabola ciellina, ma proprio per questo pronto a rispettarne il gradito riallineamento.
Sempre su suggerimento di Giovanni Colombo, un messaggio di speranza: vi segnaliamo una ballata sulla società dei furbi e dei potenti, scritta e cantata da un cantautore molto caro al mondo cristiano ciellino, Claudio Chieffo.
I furbi che si sono sistemati grazie alla grande ondata ciellina dovranno fare un gran bel passo indietro, come sempre accade, in casi analoghi. L'eccessiva devozione a un capo carismatico, l'acritica obbedienza ai capi di un movimento, il conformismo di gruppo, non portano da nessuna parte. Un altro dei tanti contemporanei integralismi politico-religiosi, che sono il lato oscuro della nostra modernità, seguirà la sorte degli altri: si autodistrugge, crollando sotto il peso della propria ipocrisia.


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