Un discorso diverso in Toscana, per chi crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso

giovedì 24 novembre 2022

In ricordo e in onore di H. M. Enzensberger

 


 

Hans Magnus Enzensberger è morto il 24 novembre 2022, alla veneranda età di 92 anni. Oltre a essere stato un grande studioso e letterato, non si è sottratto alla sua responsabilità, come figura pubblica e intellettuale critico, al suo dovere di mettersi di traverso rispetto ad alcune folli derive del nostro tempo, contro il centralismo e l'autoritarismo dei nostri stati, delle multinazionali, dei media che ci bombardano con il loro pensiero unico.

Se questo gigante fosse stato, oltre che molto ammirato, anche più ascoltato, dopo la pubblicazione del suo saggio sui perdenti radicali, su quei poveri uomini "sprecati", indotti alla distruzione e alla autodistruzione (Schreckens Männer – Versuch über den radikalen Verlierer., 2006), la cosiddetta "guerra" globale al terrorismo sarebbe finita e sarebbe iniziata la lotta per tagliare le unghie agli establishment militari-industriali che l'hanno cavalcata.

A chi non riesce a capire perché l'Europa, dopo gli ultimi trattati sulla "Unione", è sempre più divisa, consigliamo la lettura del suo pamphlet contro il "mostro gentile" di Bruxelles (Sanftes Monster Brüssel oder Die Entmündigung Europas, 2011),

A chi ama la vita, la libertà, il sogno di un mondo dove siano possibili autonomie personali, sociali, territoriali, raccomandiamo la lettura della "breve primavera dell'anarchia", la biografia dell'anarchico spagnolo Durruti (Der kurze Sommer der Anarchie. Buenaventura Durrutis Leben und Tod, 1977).

Ha fatto la sua parte, Hans Magnus Enzensberger, riposi in pace.

 

lunedì 7 novembre 2022

Ex GKN, ci vorrebbe un La Pira

 


 

Più di un anno dopo, pubblichiamo altre parole di solidarietà con i lavoratori ex GKN e con tutto il territorio del comune di Campi Bisenzio su cui insiste la grande fabbrica.  

Com'era facile prevedere, questa crisi aziendale, questa messa in discussione di un'antica realtà industriale nella Piana, si è prolungata e non se ne vede la fine.

Ci vorrebbe un La Pira, con i poteri di allora, ancorato all'oggi, con una visione per il futuro. Ma non c'è.

Solidarietà totale ai lavoratori i quali, se non intervengono forti poteri pubblici, verranno dispersi, non prima di aver assistito allo svuotamento e all'abbandono di quell'immenso impianto industriale.

Qui riportiamo il comunicato dell'USB e di altri sindacati di base, che condividiamo totalmente:

Firenze -

L’Unione Sindacale di Base, Cobas e Cub hanno proclamato per lunedì 7 novembre lo sciopero per l’intera giornata delle aziende del settore privato della provincia di Firenze, in risposta all’appello lanciato dalla RSU e dal Collettivo di Fabbrica dell’ex GKN, dopo la comunicazione che proprio lunedì 7 novembre è previsto l’arrivo dei camion per lo svuotamento della fabbrica.

Lo sciopero è indetto in solidarietà con i lavoratori ex GKN e contro i processi di delocalizzazione in atto nel nostro territorio. Sono esclusi dallo sciopero i lavoratori sottoposti alla 146/90 e s.m.i..

Fonte: https://toscana.usb.it/leggi-notizia/ex-gkn-usb-proclama-con-cobas-e-cub-lo-sciopero-del-settore-privato-in-provincia-di-firenze-per-lintera-giornata-di-lunedi-7-novembre-no-allo-svuotamento-della-fabbrica-2030-1.html

 

 

 

 

domenica 30 ottobre 2022

Per il cessate il fuoco in Ucraina, ora

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:


OraToscana

rete di lavoro politico - civismo, ambientalismo, autonomismo
pace e lavoro – giustizia e libertà - autogoverno e buongoverno di tutti dappertutto

https://t.me/OraToscana - https://twitter.com/oratoscana - https://www.facebook.com/OraToscana - oratoscana@gmail.com

https://diversotoscana.blogspot.com/2022/06/cara-vecchia-lista-postale.html

Lucca – Firenze – Pisa – Siena, 29 ottobre 2022

Appello pubblico di adesione
alle manifestazioni del 5 novembre 2022

UNIAMO LA NOSTRA VOCE
A QUELLE DEL REALISMO,
DELLA TRATTATIVA,
DELLA VITA.

OraToscana unisce la propria flebile voce a quelle del realismo, della trattativa, della vita, che si riuniranno il prossimo sabato 5 novembre 2022 nelle manifestazioni “EUROPE FOR PEACE”.

I nostri governi devono impegnarsi per l’immediato cessate il fuoco fra la Federazione Russa, l’Ucraina, le province ribelli. E’ necessaria una tregua senza precondizioni, senza eccezioni, senza alcun termine.

L’Ucraina non è più in pericolo di essere cancellata. La Federazione Russa non deve temere più alcuna minaccia dall’Occidente. Le province ribelli aspettano un armistizio dal 2014!

Nell’era dell’atomo e della robotica questa non è una guerra che può essere vinta, sempre che ne esistano ancora!

Sia chiaro che non parliamo, ora, di pace, di conferenze, di summit, di ritorno a politiche di disarmo e di sicurezza collettiva. Sappiamo bene che ci vorranno anni per ripristinare le condizioni minime necessarie per sincere ed effettive trattative di pace che pongano fine a questo conflitto decennale.

Non per questo le opinioni pubbliche di tutta Europa devono rinunciare a gridare forte e chiaro che tutte le parti devono fermarsi ora: basta con lo sterminio, le deportazioni, le distruzioni, la disinformazione, la velenosa propaganda, che stanno uccidendo, oltre a vite umane, anche la stessa convivenza civile sia nella Federazione Russa, che in Ucraina, che nelle province ribelli.

 


 

CESSATE IL FUOCO ORA
fra Russia e Ucraina



Le sentite le grida delle persone schiacciate dai bombardamenti? Li ascoltate i pianti delle famiglie dei caduti?
Li vedete i giovani fuggire perché non vogliono uccidere? Le ricordate le ombre delle persone volatilizzate dal fuoco nucleare?
(Cittadini di Prato e della Piana)

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