Un discorso diverso in Toscana, per chi crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso
giovedì 19 giugno 2014
Uno Diverso su Cielo TV
Mauro Vaiani, in a documentary about faith and homosexuality,
on Monday, June 23, 2014, at 23:15 (CET-Florence).
It will be on again on Saturday, June 28, 2014, at 23:15 (CET-Florence).
Also in streaming at http://www.cielotv.it/index.html.
Invito a un appuntamento televisivo, per lunedì 23 giugno 2014, ore 23:15.
Su Cielo TV va in onda una inchiesta su sesso, fede, amore, matrimonio gay, eros e agape di Alberto D'Onofrio, con la mia testimonianza - Mauro Vaiani, l'autore che vi scrive da questo blog.
Mi trovate insieme ad altre testimonianze d'amore, fede e omosessualità, a partire dall'incredibile storia di Massimo Milani e Gino Campanella, la coppia siciliana che, il 28 giugno del 1993, in piazza Pretoria a Palermo, si unì simbolicamente in matrimonio.
Il documentario andrà in onda, in replica, sabato 28 giugno 2014, ore 23.15.
Vedrete e ascolterete di anni di sacrifici, tentativi, errori, timidi cambiamenti, cadute rovinose e il coraggio di ripartire sempre. Non mancate.
Il materiale video è in parte mutuato dal documentario girato alcuni anni fa, a cui contribuirono molte persone omosessuali credenti, soprattutto della Toscana. L'intero progetto, però, è stato ripensato e aggiornato. Sono curioso di vedere come si è espressa, stavolta, la vena artistica e la sensibilità sociale del bravo documentarista e regista Alberto D'Onofrio.
Sono in attesa della conferma da Cielo, su una replica prevista per sabato 28 giugno alle 23:00.
Nonostante ormai sia abituato - insieme ai miei familiari - a subire le conseguenze dell'essere impegnato pubblicamente, posso confessare di essere ancora un po' emozionato?
La voglio vivere con lo spirito festoso di questi giorni del Solstizio d'estate, ancora una volta orgoglioso e grato alla mia famiglia, a chi mi sta vicino, alla Provvidenza, del fatto che possa gettare qualche seme di speranza, di amore, soprattutto di libertà.
Per chi vuole saperne di più, sulle persone queer credenti, raccomando una visita al nostro portale di riferimento, Gionata.
PS di S.Giovanni, da Facebook:
Buon S.Giovanni a tutti! Stasera fuochi d'artificio a Firenze!
Grazie a tutt* le persone che ieri hanno voluto vivere e commentare insieme a me la raccolta di testimonianze su sesso, fede, omosessualità, matrimonio gay, andata in onda su cielotv - Alberto D'Onofrio, l'autore, è sempre garanzia di un tocco di grazia e di sensibilità sociale! Continuiamo questo dialogo sulla libertà e sull'amore, che sono la nostra vera natura.
Leggete tutti i commenti su Facebook...
mercoledì 18 giugno 2014
Non tutto è perduto?
Il Partito Democratico della Toscana ha confermato ciò che si sapeva di una possibile riforma elettorale regionale: distribuzione dei seggi simile a quella delle elezioni comunali; possibile un voto a nomi di candidate e candidati già stampati sulle schede; soglie molto basse ed elezione molto facilitata per i leader delle piccole fazioni; possibilità di ballottaggio fra i due candidati presidenti più votati.
Ci sono poche luci e parecchie ombre, nella proposta che è venuta maturando.
Apparentemente, sembra quello che volevano i professionisti della politica - quelli che sono al potere in Toscana da prima che nascesse Matteo Renzi.
Sono stati quindi anni persi?
La nostra battaglia contro il ritorno delle vecchie preferenze è stata vana?
L'enorme ignoranza di tanti - in particolare di certi "giovani" e di certi aspiranti "purificatori" - e la stupefacente furbizia delle clientele organizzate - quelle che vogliono scegliere gli eletti all'insaputa della stragrande maggioranza degli elettori - hanno infine prevalso?
Sembrerà temerario, ma da questo blog vi sfidiamo ancora una volta: non vendete ancora la nostra pelle, perché forse non siamo proprio morti.
Se si confermerà la decisione di configurare piccolissimi collegi e se si porteranno avanti le primarie, questa riforma toscana non sarà proprio una controriforma.
Le primarie sono necessarie alle forze politiche veramente democratiche, veramente popolari, veramente contendibili.
Prima di tutto per scegliere i candidati presidenti, poi per scegliere i leader candidati regionali, infine per scegliere i candidati delle liste provinciali e territoriali.
Per quanto tutti costoro siano sottoposti a un vaglio popolare nelle secondarie, le primarie restano indispensabili, anzi un valore fondativo della democrazia toscana contemporanea.
Avanti quindi, ci vediamo in aula, nelle piazze, sui media toscani.Il confronto continua.
Ci sono poche luci e parecchie ombre, nella proposta che è venuta maturando.
Apparentemente, sembra quello che volevano i professionisti della politica - quelli che sono al potere in Toscana da prima che nascesse Matteo Renzi.
Sono stati quindi anni persi?
La nostra battaglia contro il ritorno delle vecchie preferenze è stata vana?
L'enorme ignoranza di tanti - in particolare di certi "giovani" e di certi aspiranti "purificatori" - e la stupefacente furbizia delle clientele organizzate - quelle che vogliono scegliere gli eletti all'insaputa della stragrande maggioranza degli elettori - hanno infine prevalso?
Sembrerà temerario, ma da questo blog vi sfidiamo ancora una volta: non vendete ancora la nostra pelle, perché forse non siamo proprio morti.
Se si confermerà la decisione di configurare piccolissimi collegi e se si porteranno avanti le primarie, questa riforma toscana non sarà proprio una controriforma.
Le primarie sono necessarie alle forze politiche veramente democratiche, veramente popolari, veramente contendibili.
Prima di tutto per scegliere i candidati presidenti, poi per scegliere i leader candidati regionali, infine per scegliere i candidati delle liste provinciali e territoriali.
Per quanto tutti costoro siano sottoposti a un vaglio popolare nelle secondarie, le primarie restano indispensabili, anzi un valore fondativo della democrazia toscana contemporanea.
Avanti quindi, ci vediamo in aula, nelle piazze, sui media toscani.Il confronto continua.
![]() |
| Il nuovo segretario PD toscano, Dario Parrini, ospite di Passioni & Politica il 13 giugno 2014 |
venerdì 13 giugno 2014
Renzi contro la burocrazia: qualcosa di buono c'è
Prime frammentarie notizie sul tentativo del governo Renzi di modificare lo status quo dei ministeri centrali, delle prefetture, delle pubbliche amministrazioni.
Ci sono alcune cose che sembrano più specchietti per le allodole, che riforme.
Ci sono delle ingenuità, delle omissioni, delle "rivendite" di cose che sono nelle norme da anni - inattuate e tutto lascia pensare che lo resteranno a lungo.
Ci sarà sicuramente anche qualcosa di sbagliato - i pasticci li vedremo solo nei dettagli nascosti nei testi.
Dobbiamo dare atto al governo Renzi, però, di avere fatto un passo verso la limitazione i privilegi degli alti dirigenti, l'abolizione delle prefetture, lo snellimento del rapporto fra cittadino e amministrazioni.
Gli dobbiamo anche, come attenuante, il riconoscimento del fatto che sarà sicuramente sotto attacco da parte delle sue stesse strutture tecniche. Sono convinto che contro Renzi sia già in corso una ribellione silenziosa e viscida, da parte dei burocrati centrali di palazzo Chigi e degli altri centri ministeriali di potere.
Gli alti papaveri dello stato centrale dissemineranno il cammino del governo di bucce di banane, perché scivoli e, possibilmente, si faccia anche male.
La ministra Maria Anna Madia - una raccomandata di ferro del giro dei Napolitano-Letta - non è un campione di simpatia e di chiarezza, ma ha, pure lei, detto qualcosa di importante stasera in tivù: basta nuove leggi! Basta con l'affastellarsi di nuove norme. Ci servono amministrazioni che agiscano autonomamente e responsabilmente, regolate da poche, chiare, leggibili leggi. Le riforme le devono diminuire le leggi, non aumentarle.
In conclusione, non mi piace tutto e - anche come lavoratore dell'amministrazione digitale - dirò qualcosa di più specifico - e di più critico - prossimamente.
Però, per stasera, sinceramente, auguri.
Ci sono alcune cose che sembrano più specchietti per le allodole, che riforme.
Ci sono delle ingenuità, delle omissioni, delle "rivendite" di cose che sono nelle norme da anni - inattuate e tutto lascia pensare che lo resteranno a lungo.
Ci sarà sicuramente anche qualcosa di sbagliato - i pasticci li vedremo solo nei dettagli nascosti nei testi.
Dobbiamo dare atto al governo Renzi, però, di avere fatto un passo verso la limitazione i privilegi degli alti dirigenti, l'abolizione delle prefetture, lo snellimento del rapporto fra cittadino e amministrazioni.
Gli dobbiamo anche, come attenuante, il riconoscimento del fatto che sarà sicuramente sotto attacco da parte delle sue stesse strutture tecniche. Sono convinto che contro Renzi sia già in corso una ribellione silenziosa e viscida, da parte dei burocrati centrali di palazzo Chigi e degli altri centri ministeriali di potere.
Gli alti papaveri dello stato centrale dissemineranno il cammino del governo di bucce di banane, perché scivoli e, possibilmente, si faccia anche male.
La ministra Maria Anna Madia - una raccomandata di ferro del giro dei Napolitano-Letta - non è un campione di simpatia e di chiarezza, ma ha, pure lei, detto qualcosa di importante stasera in tivù: basta nuove leggi! Basta con l'affastellarsi di nuove norme. Ci servono amministrazioni che agiscano autonomamente e responsabilmente, regolate da poche, chiare, leggibili leggi. Le riforme le devono diminuire le leggi, non aumentarle.
In conclusione, non mi piace tutto e - anche come lavoratore dell'amministrazione digitale - dirò qualcosa di più specifico - e di più critico - prossimamente.
Però, per stasera, sinceramente, auguri.
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Più ascoltiamo i politici nazionalisti e centralisti, che dominano i media, più siamo convinti che il mondo delle autonomie possa fermarli. ...
Argomenti solidamente piantati in questa nuvola:
1989
a touch of grace
abolizione delle province e delle prefetture
Alberto Contri
alternativa civico-liberale
ambientalismo
Andrea Ulmi
anti-imperialismo
Anticolonialismo
antiglobalismo
antimilitarismo
Antiproibizionismo
Archivio cose toscaniste
Archivio di Toscana Libertaria verso Toscana Insieme
Archivio Gaymagazine
Archivio Vaiani
autogoverno della Sardegna
autogoverno della Sicilia
autogoverno della Toscana
autogoverno di tutti dappertutto
autonomie ambiente lavoro
Autonomie e Ambiente
autonomismo
basta cicche
BijiKurdistan
borgate
borghi e comuni
brigate d'argento
Bruno Salvadori
bussini
Campi Bisenzio
Candelora
Capitale Carrara
chi può creare valore
Chivasso
cittadinanza attiva
civismo
come domare la spesa
Comitato anti-Rosatellum
confederalismo
contro
contro gli ecomostri
contro il bipolarismo
contro il centralismo
contro il virus del centralismo autoritario
contro la dittatura dello status quo
coronavirus
Corsica
Cosmonauta Francesco
dalla mailing list di Toscana Insieme
Decentralism International
decentralismo
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Disintegration as hope
don Domenico Pezzini
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