Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 16 settembre 2016

Verso lo sciopero generale





La notte del 14 settembre 2016, un lavoratore di origine egiziana, Abd Elsalam, professore, immigrato, facchino e delegato di un sindacato libero e anarchico - fra le poche organizzazioni sociali rimaste ancora vive - la USB, è rimasto ucciso a Piacenza, schiacciato sotto un tir per colpa dei suoi sfruttatori.
In questo video, diffuso grazie a Contropiano.org, potete vedere una testimonianza efficace del clima di prevaricazione sociale e padronale in cui questa disgrazia è maturata:




Particolarmente inquietanti, a nostro parere, sono stati i goffi tentativi dei media conformisti di liquidare il fatto, nelle prime ore successive alla tragedia, come un mero incidente stradale, nonché di nascondere al grande pubblico la battaglia sindacale, per la vita, per la dignità, in cui Abd Elsalam e tutta la USB sono impegnate.

Grazie a Il Manifesto, grazie a Radio Radicale, ma anche grazie a un editoriale di Dario Di Vico sul Corriere della Sera di oggi, questo tentativo di far calare una pietra tombale di omertà e ignavia sopra la drammaticità dei fatti, non pare riuscito.

Nell'economia moderna e postmoderna abbiamo lasciato rientrare lo sfruttamento dei facchini, l'autosfruttamento dei precari, lo schiavismo nei confronti degli immigrati.

Le sigle sindacali più paludate, i politici della sinistra ufficiale, i burocrati delle categorie, i capi delle grandi cooperative, il governo, le grandi agenzie centrali della previdenza e della sanità che fanno? Stanno a guardare?
 Domani, sabato 17 settembre, a Piacenza, ci sarà una manifestazione nazionale di solidarietà e contro la schiavitù.

La USB, insieme a molte altre organizzazioni sindacali e sociali, ha dedicato al martire della libertà e del lavoro, Abd Elsalam, lo sciopero generale del prossimo 21 ottobre 2016.

Sarà uno sciopero generale contro il governo, contro le sue riforme che vogliono velocizzare l'ingiustizia, contro le grandi aziende che vogliono lavoratori sempre meno pagati, contro l'ingiustizia sociale e la diseguaglianza, che dilagano.



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