Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

domenica 7 febbraio 2016

Open data sulla meningite in Toscana


Fonte: Dati Open Italia

Grazie a una nuova generazione di social media locali, oggi veniamo subito a conoscere le sofferenze delle persone colpite dalle diverse forme di meningite, ma gli open data della sanità pubblica mostrano che non c'è un aumento dei casi statisticamente significativo.
La Regione Toscana, già da anni, come si comprende bene leggendo uno studio del 2012 (Bechini A., Levi M., Boccalini S., Tiscione E., Ceccherini V., Taddei C., Balocchini E., Bonanni P. - Present Situation and New Perspectives for Vaccination Against Neisseria Meningitidis) sta investendo massicciamente sulla diffusione della vaccinazione, compresa quella con il più recente vaccino quadrivalente.
Le vaccinazioni universali, però, al di là delle comprensibili e doverose discussioni sui loro rischi e soprattutto sui loro costi, non devono essere mai spacciate come una sorta di soluzione magica, come giustamente scrive il dott. Eugenio Serravalle.
La salute pubblica si costruisce prima di tutto con una moderna prevenzione, che faccia tesoro di una certa antica saggezza e della buona educazione di una volta.
Qua e là, in rete, come in questo opuscolo della sanità pubblica di Rieti, si trovano consigli solo apparentemente banali, che invece meritano di essere continuamente ribaditi.
Le meningiti, come molte altre malattie, si combattono vivendo in case e posti di lavoro puliti, ben arieggiati, dove tappeti e tende sono lavati spesso.
Le carni devono essere ben cotte, la frutta e le verdure lavate con attenzione.
E' giusto arrabbiarsi della poca igiene di autobus e treni, ma si deve pulire spesso anche la propria automobile.

L'abuso di antibiotici (e di medicinali in genere) va combattuto a ogni livello, perché l'organismo non si trovi debilitato quando si scontra con agenti patogeni particolarmente pericolosi.
Le persone, soprattutto le attuali classi di anziani "giovanili", che vivendo meglio e più a lungo sono stati raggiunti da meningiti che una volta erano riservate ai giovani, devono condurre una vita più sana, cioè più attiva.
Anche la moltiplicazione degli animali domestici impone maggiori doveri di pulizia ai loro proprietari e alle autorità pubbliche che puliscono le strade o gli spazi verdi.
Insieme, popolazioni e autorità locali, devono impegnarsi per riportare principi di diligente igiene pubblica anche nelle periferie, nelle strade secondarie, negli argini, nei fossetti, nei sottopassi, nei tanti cortili ed edifici abbandonati.

Siamo un po' noiosi vero?
Attenzione, Toscane e Toscani, che il vero allarme sociale non sia quello della meningite, ma l'incapacità di ascoltarsi, comprendere, agire.

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