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venerdì 2 marzo 2018

Il socialismo toscano che sulla scheda un c'è





Pubblichiamo con gioia l'intervento di Ione Orsini pronunciato a Filettole (si pronuncia Filèttóle), un paese nel comune di Vecchiano in Toscana, lo scorso lunedì 26 febbraio 2018, in occasione dell'intitolazione di una stanza socialista del circolo Bartalini al suo babbo Gioiello Orsini. Ci troverete un socialismo toscano, autonomista e libertario, che sulla scheda delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 un c'è, ma nei nostri cuori e in ciò che di più profondo e vero vogliamo lasciare alle generazioni future sì. Nella foto, di proprietà della famiglia Orsini, Gioiello insieme a Bettino Craxi. 

* * *



Inaugurazione della stanza dei socialisti
al circolo “Angelo Bartalini” di Filettole
intitolata a Gioiello Orsini (1922-1983)
leader socialista, autonomista, vecchianese e toscano

Filèttole, lunedì 26 febbraio 2018

Intervento di Ione Orsini


Buonasera, bentrovati, benvenuti tutti.
Confesso di essere arrivata qui a Filettole, oggi, per l’inaugurazione di questa stanza dei socialisti intitolata al mio babbo, Gioiello Orsini, piena di emozioni contrastanti ma anche con qualche speranza.
Grazie di avere la pazienza di ascoltarmi un attimo, tanto siamo fra noi, siamo a casa nostra.
Non c’è bisogno che ripeta qui chi era il mio babbo, Gioiello Orsini. Ai più giovani che giustamente potrebbero non conoscerne la storia come attivista socialista autonomista e come sindaco del comune di Vecchiano e quindi anche amministratore di questo paese di Filettole, dico con semplicità: andate su Internet. Troverete diverse cose, fra cui uno scritto del 2016 pubblicato dai miei amici Lino Mannini e Mauro Vaiani, che qualcosa in più vi farà capire (http://diversotoscana.blogspot.it/2016/06/33-anni-dopo-ancora-simbolo-di.html).
Mi preme invece dire due parole su questo bel circolo, dedicato ad Angelo Bartalini, un’altra bella figura di socialista filettolino, vecchianese e toscano. Il circolo è stato costruito dalla passione e dalla generosità dei socialisti. Non possiamo non ricordare, tra gli altri, Ricciardo Cola e Leonetto Brizzi, che se fossero qui oggi sarebbero sicuramente felici.
Ricordo anche alcuni compagni – senza togliere nulla ai tanti che non posso rammentare - che ancora oggi credono negli ideali che portarono alla fondazione di questo circolo: Carlo Alberto Cicci, Giuseppe Cola, Lino Mannini.
Io sono una socialista cristiana e una donna di fede. Quindi credo sinceramente che il mio babbo in cielo sia felice che il suo nome sia accostato a quello di Angelo Bartalini. Chiedo a tutti coloro che frequenteranno queste mura, d’ora in poi, di studiare e capire meglio cosa è stato il socialismo di Bartalini e Orsini, con le sue radici anarchiche e libertarie, con la sua ansia per la giustizia sociale e l’effettiva emancipazione degli umili, maturato poi in una esperienza di governo che a molti a suo tempo pareva troppo moderata.
Oggi ce la sogniamo quella moderazione, che era nel segno del fare bene per tanti, non per pochi!
Oggi, sia nel centrosinistra che nel centrodestra, ci garberebbe averla, una moderazione così!
Come tutti sanno, non si vive di rendita del passato, a meno che non ci si schieri sempre con i più forti, come purtroppo è accaduto anche ad alcuni socialisti. Quindi torniamo subito all’oggi, torniamo alle responsabilità che abbiamo qui.
Ringrazio sinceramente i socialisti di Riccardo Nencini e Carlo Sorrente per aver riaperto questa stanza socialista e per averci dato l’opportunità di essere qui oggi a parlare di Orsini e Bartalini.
Siccome mancano pochi giorni alle elezioni politiche e non mi sfuggono le esigenze di una campagna elettorale, faccio davvero tanti auguri ai candidati socialisti della lista Insieme.
So che altri socialisti hanno avuto da ridire, ma lascio correre. C’è tanta confusione in politica e quindi non mi stupisco che ci sia confusione anche all’interno dello stesso schieramento guidato dal PD.
Passate le elezioni, ci sarà ancora più bisogno di un socialismo autonomista e libertario, filettolino, vecchianese, toscano, italiano, europeo, internazionalista, anti-militarista, anti-autoritario, anticolonialista, che guardi verso il futuro, al bene delle generazioni future, impegnandosi sulle gravi questioni sociali e ambientali del nostro tempo.
Alla mia età non si può che rivolgersi ai giovani e allora lancio un appello a tutti i giovani che frequentano questo circolo.
Cercate di conoscere e capire davvero la storia delle case del popolo fondate dagli anarchici e dai socialisti; amate questi circoli; frequentateli; candidatevi a dirigerli; ammodernateli e proteggeteli.
Impegnatevi perché siano davvero case di tutti, luoghi di riunione accessibili a tutte le forze democratiche, centri di cultura popolare e di divertimento per tutti, in particolare per gli umili.
Ecco questo, a mio parere, è il senso più profondo di questo ritorno ideale di Orsini qui nel circolo di Bartalini, di questo ritorno dei socialisti a casa loro, dopo le ingiuste esclusioni del recente passato.
I socialisti son passati attraverso tante divisioni, tanti errori, tante illusioni, ma non scordiamoci che il Partito Socialista, fondato nel 1892, è parte integrante della nostra storia e il socialismo è oggi più che mai necessario per continuare a vivere insieme nella società di oggi e del futuro.
Ho sempre in mente le parole di Camillo Prampolini: “Io sono sempre ciò che fui, fin dal giorno in cui cominciai a ragionare di mia testa, e per farmi mutar bandiera, per fare che io non sia socialista bisognerà prima mutarmi il cervello e il cuore”.
Viva il socialismo, viva la libertà.
Grazie davvero a tutte e a tutti.

Ione Orsini













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