Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

lunedì 19 dicembre 2016

Mattarellum iuxta modum


Con anni di ritardo, si riparla di Mattarellum, come sistema elettorale per l'elezione della Camera e del Senato della Repubblica Italiana.
Si tratta, lo diciamo subito, di un sistema elettorale decente, da cui non ci si sarebbe mai dovuti allontanare, perché stava funzionando e, nel medio-lungo termine, avrebbe prodotto effetti ancora più positivi, come scrivemmo qui in tempi non sospetti.
Fa un po' effetto che ad essersi convertiti al ripristino di una legge elettorale meno folle di quelle che sono state imposte al paese da ormai un decennio, siano i due Mattei nazionali (e neo-nazionalisti): l'ex presidente Renzi, che ha rapidamente ripudiato la "legge elettorale che l'Europa ci avrebbe invidiato", l'Italicum; il segretario della Lega Nord, Salvini, il nemico politico preferito dallo stesso Renzi, il quale lo alimenta mediaticamente come spauracchio per tener buoni i suoi elettori più di sinistra.
Questo blog, laicamente, saluta il ritorno dei due figlioli prodighi, lanciando però a tutti i membri delle commissioni affari istituzionali di Camera e Senato un appello a stare attenti a ciò di cui i due Mattei non si occupano mai: i dettagli.

Il Mattarellum ci piace, ovviamente iuxta modum.
Per il Senato era già ben impostato: consentiva una chiara competizione nei collegi uninominali; garantiva il recupero dei migliori secondi, a cui, regione per regione, era garantito un diritto di tribuna pari al 25%; consentiva le candidature indipendenti dai partiti ed eventualmente contro i partiti carenti di primarie e di democrazia interna, un punto centrale, questo ultimo, per far veramente funzionare il sistema uninominale.
Per la Camera, invece, i difetti erano notevoli: le candidature nei collegi erano obbligatoriamente legate ai partiti; c'erano la follia delle liste civetta formate per imbrogliare nel momento del cosiddetto scorporo; la quota proporzionale, con le sue liste bloccate, era ancora una ridotta dove si riproducevano le peggiori abitudini della partitocrazia.
Buon lavoro, allora, commissari.
Siate ragionevoli, almeno una volta, in questa sciagurata XVII legislatura, che è durata anche troppo a lungo e ha prodotto una serie interminabile di leggi non solo sbagliate, ma scritte male, oscure, inapplicabili, odiose.


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