Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 9 luglio 2016

Fuori dalla NATO


Da sinistra: Cameron, Obama, Merkel, Hollande, Renzi
ad Hannover nell'aprile del 2016 - Foto Wikicommon


Il vertice NATO di Varsavia ha deciso che quattro battaglioni, per un totale di poche migliaia di uomini, stazioneranno in Polonia, Lituania, Lettonia ed Estonia. Per altri dettagli, si veda il comunicato della NATO.
Si tratta di una iniziativa sbagliata, estranea agli interessi e alle funzioni istituzionali dell'alleanza e, inoltre, proprio perché largamente simbolica, scioccamente provocatoria nei confronti della Federazione Russa.
Contrariamente a quanto era accaduto sui fronti della Libia e della Siria, Matteo Renzi stavolta non è riuscito a smarcarsi. In questo articolo del Corriere, ci viene spiegato che l'Italia contribuirà a questa operazione con 150 soldati.
La NATO ha adempiuto alla propria missione storica e avrebbe dovuto già da tempo avviare lo smantellamento delle sue istituzioni, strutture e basi.
Al suo posto dovrebbero invece crescere le organizzazioni della cooperazione non solo fra Occidentali e Russi, ma fra tutte le democrazie del mondo.
Lo aveva capito persino Berlusconi.
Possono farcela anche quelli del Giglio magico.


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