Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

sabato 17 maggio 2014

Gli areoporti toscani ai Toscani


Sugli aeroporti toscani ho molti meno dubbi del solito.
Sono spazi pubblici toscani.
Appartengono ai Toscani.
Tutti, dall'aeroporto di Pisa, a quello di Firenze, allo spazio ancora purtroppo militarizzato di Grosseto, a ogni altra piccola o grande aviosuperfice di Toscana.
Credo che alla gestione degli aeroporti toscani debbano essere poste società toscane, in cui sia rappresentato l'unico proprietario che ha diritti naturali su questi spazi e l'unico azionista che ha sempre pagato ogni investimento e ripianato ogni problema: il popolo toscano.
A guidare queste società devono essere persone che vivono in Toscana e che vogliono impegnarsi per il bene del nostro territorio.
Avere più di un aeroporto, per la Toscana - e ancora di più per Firenze - è importante.
E anche un po' di concorrenza, oltre che collaborazione, fra di essi, mi pare tutt'altro che un male.
Dal mio punto di vista, quindi, il tentativo di unificare e privatizzare le società aeroportuali di Pisa e di Firenze, è stato giustamente respinto dai miei cari amici e - per tanti anni concittadini - di Pisa.
Per il futuro possiamo affidare la gestione di questi beni pubblici, in concessione temporanea, a capitali e intelligenze private?
Certo, ma sulla base di progetti più chiari, in cui gli interessati investano e il popolo riscuota.
Non il contrario!
Questo per voi è il Medioevo?
Bene, fateci l'abitudine.
Perché questo nuovo Medioevo, fondato sulle libertà locali e la gestione comune dei beni comuni, è qui per restare.
Più forte che mai.


Immagine estratta da
http://corrierefiorentino.corriere.it
17 maggio 2014


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