Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

mercoledì 28 maggio 2014

Congrats Renzi

Una serie di persone diverse, per generazione e cultura, mi confessano di sentire come propria la bella vittoria di Matteo Renzi alle ultime elezioni europee.
Anch'io ho provato un senso di sollievo, se non addirittura di gioia.
La sto vivendo come una rivincita popolare contro i burocrati, i prefetti nominati da Enrico Letta, i politici delle province che ancora resistono allo smantellamento di tanti inutili enti intermedi, i capi-bastone politici e sindacali, gli immobilisti, i pessimisti, i catastrofisti.
Aggiungo che sono felice che sia stata dato uno scossone forte ai piccoli partiti, alle fazioni, alle correnti, ai capi-clientele, ai signori e alle signore delle preferenze. Tutti costoro sono fortunatamente superflui, davanti a una leadership che può superare il 40%.
Per quelli come me, esposti con grandi sacrificio anche personale, sul fronte delle riforme istituzionali, è il momento di rilanciare l'impegno per le primarie obbligatorie, per i piccoli collegi, per la sovranità popolare locale nella selezione di una nuova generazione di leader.
Confesso che qui in Toscana ci sarebbe voluto qualche ballottaggio in più: una ulteriore tornata di confronto - anche a Firenze, Prato, Empoli - avrebbe forgiato e maturato i nuovi amministratori.
Una lezione di umiltà nella vita non guasta mai, ma stavolta è prevalsa la voglia di riunirsi attorno a una persona giovane, brillante, pragmatica, diversa.
Complimenti, presidente Matteo Renzi.


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