Lunedì 18 maggio 2026 nel Salone del Gonfalone della Provincia di Prato si sono riuniti tanti concittadini per conoscere e incontrare i candidati dell'area Prato Civica Solidale, che partecipa insieme ad altre esperienze civiche e culturali al progetto di lista civica unitaria "Biffoni Sindaco".
Nella foto, da sinistra: Mauro Vaiani, Caterina Ramogida, Matteo Biffoni, l'on. Paolo Ciani (Demos), Sandra Mugnaioni, Moreno Sarti.
Questo il simbolo della lista civica unitaria:
Con la sua presenza e il suo intervento, Paolo Ciani, ha testimoniato come l'impegno civico unitario della lista Biffoni Sindaco sia in sintonia con i dialoghi in corso in tutta la Repubblica tra civismi locali e territoriali, appassionati di autonomie, realtà d'ispirazione cristiano-sociale, gruppi riformisti.
Erano presenti altri candidati della lista civica, fra i quali Raffaele Falato e Chiara Berni. I civici di Prato sono chiamati ad allargare la partecipazione e a promuovere nuove competenze nella vita amministrativa della città, dei quartieri, delle frazioni.
I candidati dell'area civica solidale hanno presentato le proprie esperienze e priorità: Caterina Ramogida, così conosciuta e impegnata nel mondo della scuola; Sandra Mugnaioni, la sua risalente esperienza nel sociale e nella promozione culturale dei valori che costruiscono la pace; Moreno Sarti, il suo lavoro come avvocato civilista e il suo ancoraggio ai valori della famiglia, della legalità, della sicurezza.
Mauro Vaiani ha ricordato il suo impegno di una vita perché non sia dimenticata la Repubblica delle Autonomie voluta, assieme agli altri Costituenti, da Piero Calamandrei e da Tristano Codignola. Dopo diversi anni di impegno politico-culturale nel mondo delle autonomie italiane ed europee, ha raccolto la richiesta che gli è stata fatta dalla gente del suo quartiere, Mezzana di Prato, per portare un contributo di competenza e serietà, a partire dalla manutenzione delle cose più piccole, come candidato consigliere civico e indipendente. A Mezzana Vaiani è in campagna elettorale con Caterina Ramogida, la popolare professoressa del Buzzi.
Vaiani ha voluto affrontare di petto anche un interrogativo pesante che è sempre presente in questa campagna elettorale: la richiamata di Matteo Biffoni a fare, per la terza volta, dopo il breve intervallo della giunta di Ilaria Bugetti, il sindaco di Prato, è - per sintetizzare brutalmente - una minestra riscaldata?
Il ritorno di Matteo Biffoni, ha sostenuto Vaiani, è senz'altro il segno di una crisi della politica. Nessun partito, dopo il ritiro della sindaca Bugetti, ha saputo far emergere nuove personalità credibili. La crisi dei partiti è strettamente collegata con le gravi difficoltà del tempo che stiamo vivendo nella città e nelle comunità locali. La scelta di Biffoni, dopo che era stato eletto a furor di popolo in regione, è stata difficile, è rischiosa, ma soprattutto molto generosa.
Eppure in questo quadro complesso c'è un lato assolutamente positivo, ha concluso Vaiani: nei momenti davvero difficili, è provvidenziale potersi affidare a una persona di grande competenza e capacità di ascolto, disposta ad affrontare in modo innovativo vecchi problemi irrisolti e nuove sfide da far tremare i polsi. Non si possono cambiare davvero le cose senza conoscerle a fondo. Questa è la grande opportunità della ricandidatura Biffoni che un mondo civico, spesso critico e sempre indipendente, ha voluto cogliere.
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