Uno diverso in Toscana, che crede, in questa nostra madreterra, in questa fugace vita, in qualcosa di diverso.

venerdì 4 agosto 2017

Posa Pinotti





Ci risiamo.
Evidentemente anche l'Italia ha un piccolo establishment militare-industriale, il cui più visibile esponente è la ministra Pinotti (la quale ci pare, per inciso, da sola, una delle principali ragioni della sconfitta del centrosinistra alle ultime elezioni comunali di Genova).
Questo grumo di interessi miopi ma potenti è andato in parlamento a dire che il governo Serraj aveva bisogno di un paio di navi per assistere la sua guardia costiera, guardandosi bene dal mostrare documenti, dati, piani, programmi.
Purtroppo il parlamento ha avallato questa ennesima missione internazionale neocolonialista, con l'appoggio non solo del PD e di Forza Italia, ma anche di MDP e di Campo Progressista (la sinistra del "Sì" non si smentisce mai).
In realtà non sono solo due navi.
In realtà non si sa cosa faranno.
In realtà le altre autorità libiche, anzi quasi tutte fuorché il governo Serraj (gracile travicello installato dall'ONU e dall'Italia) non vogliono questo intervento.
Siamo di fronte all'ennesima missione che, con un po' di fortuna, assorbirà un po' di denaro pubblico, che finirà in compensi speciali e commesse. Se poi la sfortuna ci mette lo zampino, chissà, si vedrà, tanto ci sono presto le elezioni...
La Pinotti, peraltro, ha già dimostrato di saper restare in sella anche se le perde regolarmente.


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